ecologia domestica quotidiana

Giovedì 11 marzo 2010, ore 9:00, ho un po di tempo oggi fuori piove sto in casa e continuo a sviluppare la mia relazione per l’imminente seminario di ecologia-economia domestica.

Ero li che cominciavo a dare i  primi consigli sui gesti consapevoli quotidiani

-Quando si acquista un detergente convenzionale leggere sempre l’etichetta degli ingredienti

-dosare la quantità di detersivo in base alla durezza dell’acqua

già…?!? durezza dell’acqua…e come faranno i miei seminaristi a capire esattamente quanto è dura l’acqua che esce dai loro rubinetti?

non posso pretendere che vadano tutti a comprare le cartine tornasole per esaminarla.

Detto fatto c’è internet, questo mezzo potente ricco di informazioni!!

Comincio dal sito del comune di Marino per capire quale è il gestore dell’acqua. E’ ACEA ATO2. Vado sul loro sito cerco un po in giro se c’è una scheda delle analisi biochimiche, ma non trovo nulla. Allora chiamo il numero verde. Mi si da un altro numero dell’ufficio centrale dell’ACEA a Roma e mi si dice di chiedere di parlare con i “Laboratori“. Il centralinista abbastanza scocciato mi dice che mi passa l’interno solo se gli dico un nome….ma come posso sapere chi lavora li, sono un semplice cittadino. Niente un muro di gomma, cerco di farlo ragionare di porre la domanda in altri termini, di rabbonirlo, addirittura faccio la carina, ma non c’è modo.

Mi rimetto su web.

ATO2, portale consumatore regione Lazio, Acea Spa, trovo dei numeri di telefono su un documento pdf relativo ai laboratori che fanno le analisi per conto Acea. La dottoressa gentilissima mi da finalmente il nominativo di cui avevo bisogno per accedere ai laboratori Acea. Nel frattempo passano 2 ore. Anche qui trovo una dottoressa gentilissima a cui spiego il motivo della mia richiesta. Dico che sto facendo una ricerca per un seminario , che collaboro con un giornale, che era già un paio di ore che cercavo e ricercavo. Lei mi dice ovviamente che queste sono informazione che  non possono essere rilasciate al pubblico…….MA COME !??!?!?! e la TRASPARENZA. Dove sono i diritti di un cittadino che paga un servizio e dovrebbe avere un corrispettivo in sicurezza, buona gestione e giuste e qualificate informazioni?

La dottoressa comunque mi dice che il comune riceve queste analisi periodicamente e che dovrebbe sicuramente fornire l’informazione al cittadino. Dove? Come? Ma ve la immaginate voi Nonna Maria che va al comune a fare la fila per richiedere questa informazione ; o la signora Gianna che con le buste della spesa e i figli da andare a prendere a scuola che fa medesima fila?

Riflettendo….

non capisco perchè un utente che paga l’acqua non sia facilitato nel conoscere cosa sta bevendo, come accade per esempio se si acquista una qualsiasi bottiglia di acqua al supermercato dove è subito disponibile in etichetta la scheda dell’analisi biochimica.

Credo anche questo sia uno dei motivi che contribuisce alla diffidenza da parte dei cittadini all’uso dell’acqua domestica come normale bevanda orientandosi quindi all’acquisto di acqua nei supermercati.

Nel frattempo contatto l’URP del Comune di  Marino la cui operatrice rimane senza parole alla mia richiesta rimandandomi a inviare mail che chissà quando riceverà risposta.

Sono le ore 12:00 dello stesso giorno e non  ho ottenuto niente solo parole al vento o acqua fresca.

Conclusioni:

non sarebbe più giusto che sulla bolletta dell’acqua ci fosse in allegato anche l’analisi biochimica.

Invito tutti i cittadini dei comuni serviti da ACEA, ACEA ATO 2 a inviare questa richiesta ai seguenti enti

ato2@provincia.roma.it

consumatore@regione.lazio.it

urp@comune.marino.rm.it

visitate

La Casa della Follia

www.ecoweb.too.it



a quasi un mese dalla pubblicazione di questo articolo e dopo altre tefonate all’ARPA LAZIO e alla ASL di zona non sono riuscita ad avere nessuna informazione, solo scuse e  muri di gomma.

altro che trasparenza qui c’è solo nebbia!!

Salve oggi vi vorrei parlare di quanto è importante l’igiene orale e quanto influenzi la salute del corpo.

Le informazioni che scriverò in questo post sono solo frutto di esperienze e riflessioni personale,  di colloqui dal dentista e dal medico di famiglia e ricerche sul web

Un po’ di settimane fa stavo vedendo in tv un documentario sull’Egitto e i suoi faraoni, mi colpì la storia di Ramesse II, il più longevo dei faraoni che visse per 85 anni. Mi meravigliai che a quell’epoca un uomo potesse vivere così a lungo ma ciò che destò la mia curiosità fu la causa della sua morte. Gli studiosi presenti in quel documentario analizzarono con le piu moderne e sofisticate tecniche medico scientifiche la mummia antica del grande re, e trovarono che morì per un’infezione fatale che ebbe origine da un ascesso ai denti e che intaccò i tessuti del cuore http://www.mezzofanti.altervista.org/gite/museo_egizio/ramesse.html

   

 

Mi sono subito fatta dei pensieri concatenati. Sia mio padre che mia madre hanno seri problemi cardiaci, eppure per il resto non hanno altri disturbi, non sono mai stati sovrappeso anzi sono tuttora magri, hanno sempre mangiato cibi sani. Eppure tutti e due hanno cominciato ad avere problemi quando la loro dentatura si è cominciata a rovinare. Mio padre ha iniziato presto verso i 40 anni, io ero piccola e ricordo le sue corse dal dentista che finivano sempre con una estrazione del dente. Dico la verità i miei non hanno mai brillato per l’igiene orale credo di non averli mai visti usare il filo interdentale, il collutorio e tanto meno fare la pulizia dei denti e poi visite dal dentista solo quando ormai era tardi. Inoltre mio padre ha fumato per circa 35 anni smettendo poi di botto proprio a 40 anni ( altro punto a sfavore della salute dei denti e della salute in generale). Per quanto riguarda mamma lei aveva una dentatura molto più forte ma verso i 70 anni ha cominciato anche lei con le estrazioni e verso gli 80 ecco insorgere i problemi cardiaci.  Pochi anni fa quando la portai a fare un controllo cardiaco i tecnici che stavano effettuando l’eco color doppler su mamma cominciarono ad agitarsi e mi chiamarono per dirmi che c’erano delle consistenti patologie valvolari dovute ad infiammazioni che sicuramente venivano dai denti. Anche mio padre è stato affetto da grave patologia valvolare che lo ha portato alla sostituzione chirurgica della valvola.

Queste coincidenze mi rimbalzano nella mente. La bocca è un entrata sempre aperta verso l’interno del nostro corpo, il cibo e le bevande che immettiamo, i farmaci, l’aria che respiriamo, i contatti fisici…. tutto è costantemente a minaccia della bocca e del nostro corpo.

Allora via dal dentista per un controllo tanto lo dovevo fare ma ho un po’ anticipato. E li mi crollano le braccia. IO che vado sempre ai controlli e faccio annualmente la pulizia dentale eccomi a sentire dal mio dentista che ho un po’ di abbassamento gengivale. Lui però nota che questo abbassamento è solamente sulla parte sinistra della bocca e piu evidente nell’arcata inferiore. Mi chiede che tipo di spazzolino uso e se sono destra. Si sono destra e uso uno spazzolino a setole dure. Ahhhh ecco il problema, mi consiglia di cambiare spazzolino con uno a setole morbide. Io poi ha casa ho approfondito e trovato tante notizie utili sulla “recessione gengivale” la sua prevenzione, la sua cura, i rimedi naturali.

Si comincia appunto dalla scelta dello spazzolino che deve avere un manico antiscivolo e la punta con le setole non molto grande e affusolata

questo è quello che uso io, notare il particolare delle setole

 

veniamo al dentifricio. I normali dentifrici hanno generalmente come primo ingrediente l’acqua e subito dopo uno zucchero, di solito sorbitolo. Ma diavolo io cerco di lavarmi i denti da zuccheri e altre schifezze e per lavarli uso lo zucchero?!?!?!?

scegliere un buon dentifricio con ingredienti naturali e SENZA ZUCCHERI  è a questo punto fondamentale. Inoltre se si leggono gli altri ingredienti c’è anche li da spaventarsi…date una occhiata al sito biodizionario.it . Ecco cosa uso io senza fare pubblicità.

quindi c’è il filo interdentale. Io ne ho trovato uno molto buono, più efficace e delicato, in pratica differisce da quello tradizionale nel fatto che quando non è teso si vede che è composto da fibre sottilissime che sono allargate a fomanre un filo di un paio di millimetri, rispetto al tradizionale che è proprio un filo. Quindi lo si tende per farlo passare tra lo spazio interdentale e poi lo si rilascia e allargandosi e ammorbidendosi pulisce una superficie più ampia e con più delicatezza

ecco poi la volta del collutorio, e qui vado con la mia ricettina personale:

300 ml di acqua distillata

mezzo cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio

5 gocce di trea tree oil

2 gocce di olio di semi di pompelmo

riduce gli acidi che si formano nella bocca, rinfresca l’alito, cura le infiammazioni gengivali, ha effetto antibatterico

 

ed ecco la cosa più importante che nessuno vi dice mai….COME LAVARSI I DENTI. ho trovato questo video perfetto

Video importato
Download Video

fate seguire ad una quotidiana e costante igiene orale un controllo annuale dal dentista, da fare ogni sei mesi dopo i 40 anni

qui link per i rimedi naturali alla recessione gengivale

venite a cercarmi su   ecologia domestica

BUONA SPAZZOLATA

25 Febbraio 2015 at 14:11 e taggato , , , , , , ,  | Commenti disabilitati | Permalink

Le belle giornate primaverili danno occasione a tutti di uscire dalle proprie case e prendere un po’ di aria fresca.

Tutti hanno bisogno di vedere e godere della natura che si sveglia. Le famigliole italiane portano i loro bambini sui prati a fare i picnic; gruppi di giovani bivaccano , mangiano e suonano la chitarra sdraiati sui verdi prati.

Io e il mio gruppo di artisti pittori volevano godere anche noi della natura e magari immortalarla in qualche bell’acquerello dal vivo …..en plein air come facevano gli artisti del Grand tour tanti secoli fa.

Certo loro ebbero più fortuna di noi odierni pittori, loro trovarono un paesaggio davvero incontaminato. Loro al massimo poterono imbattersi in qualche ricordino di mucca.

Noi invece abbiamo dovuto rinunciare alla nostra giornata culturale all’aria aperta perchè le famigliole, i giovinastri di cui sopra e qualche altro sconsiderato hanno lasciato riufiuti di ogni sorta ad incorniciare il nostro paesaggio da quadro proprio li al Cerquone del Vivaro.

Il rifiuto dell’arte

monnezza cerquone

monnezza cerquone2

26 Aprile 2010 at 16:19 e taggato , , , , ,  | Commenti & Trackbacks (7) | Permalink

Salve a tutte e a tutti

Se vi vivete ai castelli romani e siete interessati a tematiche ambientali potete prenotare il vostro posto al corso di ECOLOGIA ECONOMIA DOMESTICA da me tenuto presso l’associazione culturale “Punto A Capo ” a Marino in data Domenica 18 Aprile

prenota qui

29 Marzo 2010 at 13:39 | Commenti disabilitati | Permalink

saccehttoOrmai non servono quasi più a nessuno le vecchie pietre miliari che poste al lato della strada da millenni indicano i km o miglia. Sono state soppiantate dai navigatori satellitari. Nessuno fa più caso ai vecchi blocchi di marmo adagiati sui cigli delle consolari romane sempre più caotiche. Ma forse l’occhio non percepisce più la differenza tra pietra miliare e sacchetto dell’immondizia che gli sta accanto. Tornando da un viaggio fatto a Ferrara, città delle biciclette, pulita e ordinata anche nella sua campagna circostante, ho ritrovato la vecchia  storica usanza delle parti nostrane del sacchetto abbandonato sul ciglio stradale. In questi ultimi tempi la cosa poi è peggiorata con l’avvento della raccolta porta a porta. Molti non la fanno e gettano rifiuti dappertutto visto che non ci sono più i cassonetti per le strade. Anche la brutta abitudine di pulire la propria macchina e gettare tutto in terra resiste al tempo o quella di fare il lancio del sacchetto dalla macchina in corsa……chissà cosa vincono con questi lanci!??!

Allora a volte mi sbaglio nel conto dei km perchè scambio la pietra col sacchetto anch’esso bianco, neanche le viuzze di campagna o le strade al centro del paese ne sono esenti. E se provi a domandare all’operatore ecologico, al cantoniere, al vigile, alla forestale, al comune nessuno sa chi debba occuparsi della rimozione di questi sacchetti e dell’altra robaccia che sta in giro dappertutto.

Lanciamo anche noi qualcosa…un bell’invito alle autorità ad intervenire

info@provincia.roma.it

urp@corpoforestale.it

comunicazione@parcocastelliromani.it

guardiaparco@parcocastelliromani.it

e ognuno aggiunga anche il proprio comune

questa sembra la nicchia della Madonna di Marino!!!

questa sembra la nicchia della Madonna di Marino!!!

25 Marzo 2010 at 15:59 | Commenti disabilitati | Permalink


In una città grande come Roma dove ci si muove a fatica, dove si respira non più aria ma composti chimici, dove la gente si barcamena tra il proprio posto di lavoro, il centro commerciale, la propria abitazione, si può fare una scelta diversa. Mollare tutto e tornare alle origini, al contatto con la natura. E’ quello che ha fatto un collega….ormai ex di mio marito.

Paolo ha 29 anni e ha deciso di lasciare il suo vecchio e stresssante lavoro come consulente informatico per seguire cio che la sua famiglia faceva da tanti anni; l’apicoltura.

Nel 1924 il suo bisnonno decise di mettere 2 famiglie di api in umbria; suo nonno e suo padre l’hanno seguito in questa passione che alla fine ha contaggiato anche Paolo che ha iniziato a conoscere le api da quando aveva 4 anni.

Il cambiamento è stato drastico dal comodo ufficio alla dura giornata in campagna con le cassette delle api da controllare periodicamente e il lavoro di dover pensare a tutto, dalle strategie aziendali a dare lo straccio per terra tutti i giorni, dai contatti con i clienti al facchinaggio spezzaschiena.
Ci sono molte difficolta tra cui la gestione economica per far decollare l’ azienda.

Mediamente col il precedente lavoro di consulente informatico ci dice Paolo, l’orario era dalle 8 alle 10 ore al giorno;la cosa drammatica non era il tempo dedicato al lavoro, bensì le modalità lavorative: stress, criticità continue, mancati pagamenti, continui cambi di azienda.
Ora da apicoltore Paolo vive meglio il rapporto con il suo lavoro, anche se l’ impegno in termini di tempo, lo coinvolge spesso anche i week-end.

In effetti è stato prioprio una di queste domeniche che l’ho abbiamo incontrato nella sua azienda. Anche se sommerso di lavoro il suo entusiasmo e il suo amore per questi piccoli e preziosi animali ci ha coinvolto. C’è molta passione nei suo gesti anche mentre parla con noi lui continua a lavorare e a spiegarci la vita delle api e di quelle persone che decidono di lavorare con questi infaticabili insetti.

E’ una grande soddisfazione riuscire a fare qualcosa con la natura sempre così generosa con noi.

Riferimenti: ecoweb

23 Maggio 2007 at 09:35 e taggato ,  | Commenti disabilitati | Permalink


Mi chiamo Maria Grazia, vado in quinta elementare e per un giorno ho voluto pulire la strada dove abito. E? una strada di campagna lunga circa 1 km dove ci sono molte querce e castagni, abitati da uccelli che non si trovano ovunque: l?upupa, la civetta, lo scricciolo e il cardellino.
Siccome molte persone non rispettano la natura, hanno buttato dei rifiuti lungo i bordi della strada riducendola uno schifo.
Tra gli oggetti trovati (con cui si poteva aprire un mercatino dell?usato) c?era uno scarpone, un vestito da cane, un cappotto e molti pacchetti vuoti di sigarette. Questa ?impresa? l?ho compiuta con Rossana la mia vicina di casa; pensate che abbiamo riempito 3 sacchi neri di quelli grandi!!! Anche se in questa via abitano tante persone nessuno ha voluto aiutarci ed è per questo che sono arrivata alla conclusione che tanti sporcano, ma pochi puliscono.

Riferimenti: ecoweb

3 Aprile 2007 at 20:20 e taggato ,  | Commenti disabilitati | Permalink


Ognuno di noi ha un vicino e sicuramente questo vicino fa il bucato e cosa c?è di strano?!!??
Beh la puzza!!!!!
Come la puzza ma il bucato profuma; quelle fragranze di ?Vero Marsiglia Naturale?, la ?freschezza della primavera?, il dolce ?profumo di fiori di montagna?, l?odore di violette, pansè, rose??..
PUZZAAAAA!!!!!

Non c?è niente di naturale negli odori dei detersivi, ammorbidenti,smacchiatori e via dicendo. Avete presente quando un forte fumatore smette di fumare? Si dice che si sentano nuovamente gli odori e i sapori delle cose. Sono diversi anni ormai che per motivi di salute (allergie varie) non uso più i saponi e detersivi convenzionali. Vivo in campagna e la distanza tra le case non è ravvicinata come quella delle case di città; inoltre l?aria leggermente più pulita da la possibilità di percepire subito odori estranei alla natura. Quindi quando i miei unici due vicini fanno il bucato, anche se c?è una siepe che mi impedisce di vedere, io so con certezza che il bucato è stato steso.

Si è perso il contatto con la natura che è stata sostituita dal finto, dall?aroma di, dal gusto di, da oggetti in plastica fredda che per essere ravvivata viene colorata con altrettanti coloranti finti.

Siamo circondati da ambienti malati, puzzolenti,marci e abbiamo bisogno di profumi molto forti per coprire la puzza di putrefazione!

Riferimenti: ecoweb

28 Marzo 2007 at 15:41 e taggato , ,  | Commenti & Trackbacks (2) | Permalink


Che tempo fa?

Non starò qui ad annoiarvi fino alla ?morte? con dati meteorologici riguardanti catastrofi, alluvioni, tornado, uragani Cindy, titty e Cakky, di quanto la desertificazione stia allungando le sue aride mani sempre di più. Noooo all?utente medio del pianeta Terra ciò non interessa, è distante, lontano in quei paesi esotici che lui visita una volta ogni tanto per andare a rilassarsi. Eppure dappertutto sui giornali, in televisione, sui siti web, sui telefonini e persino sui monitor in banche stazioni e aeroporti, a qualsiasi ora c?è la nostra bella previsione meteo.
Una volta sapere l?evoluzione del tempo di stagione in stagione era una cosa di vitale importanza, regolava la vita dei campi e delle persone che ci lavoravano e vivevano. Ma oggi serve solo a capire se domani o il prossimo week-end potremo o no fare la nostra gita fuori porta. E siamo tutti contenti se ci sarà un BEL SOLE così ci potremo fare i bagni al mare. Tutti quest?anno sono soddisfatti per il fatto che non abbia fatto così freddo e che il tempo non sia stato CATTIVO.

Ma cosa è il tempo buono o il tempo cattivo?

Vorrei tanto che i signori colonnelli che ci danno notizie sul tempo fossero meno sorridenti. Vorrei che cominciassero ad usare nel modo giusto le parole brutto tempo e bel tempo. Ci stanno ben ben infinocchiando con due semplici parole.
Se non piove da 4 mesi e finalmente dopo tanta siccità ci saranno delle piogge allora i signori colonnelli dovrebbero dire con faccia sorridente in questo caso, ? Oggi bel tempo su tutta la nostra penisola con precipitazioni finalmente abbondanti che faranno riempire di nuovo i nostri fiumi e i nostri laghi, disseteranno i nostri campi e laveranno via un po? di smog.”
Di contro, d?estate e ormai anche d?inverno, quando da mesi ormai ci si rosola al sole, e di notte non si dorme per l?afa e il calore, dopo razionamenti d?acqua e prezzi di ortaggi alle stelle, sempre i suddetti signori dovrebbero indossare la loro faccia più triste e sconsolata nell?annunciare che il tempo continuerà ad essere brutto per il resto della settimana con sole battente e temperature infernali, tappatevi in casa e pregate per il bel tempo piovoso allora.

Vorrei vivere in un mondo dove buongiorno vuol dire veramente buongiorno

7 Marzo 2007 at 12:57 e taggato  | Commenti disabilitati | Permalink

Diversi saranno i livelli di personalizzazione dell?estetica con particolari consoni alla vocazione corsaiola della tua auto:
si va dai dischi freno perforati ai cerchi da 18 pollici con pneumatici 205/40 passando, naturalmente, per elementi aerodinamici specifici (alettone, bandelle sottoporta ecc.) ed interni con sedili sportivi e rifiniture in CARBON LOOK.
Il suo design esclusivo, nuova icona stilistica, introduce con perfetto equilibrio nella stessa vettura l’ATLETICITÀ di una sportiva purosangue con i principi del design puro che la rende un classico moderno in una combinazione unica di prestazioni e comfort.
?La Dyno? porta sulle vetture di serie motori e tecnologie che vi sorprenderanno coniuga una dinamica di marcia eccezionale ai requisiti di comfort del segmento lusso e ad un grande spazio interno.
?Dyno?si pone come un esempio da imitare: un?automobile per raggiungere qualunque meta in modo superlativo, a proprio agio su tutte le strade, anche dove? non ci sono strade.
Un?auto di concezione totalmente innovativa, nata come la trazione quattro ruote,
dalla ricchezza di idee, dal coraggio e dalla passione dei tecnici Dyno
Questa auto suscita nuovo scalpore e riporta alla ribalta la superiorità della sua tecnologia.
La vettura sviluppa, in una nuova dimensione, la sua immagine sportiva e potente non passa inosservata

Lavafari con spruzzo ad alta pressione del liquido
Specchietti retrovisivi esterni verniciati nello stesso colore della vettura
Inserti in radica di noce color naturale
Sacca portasci/portasnowboard asportabile
Sistema di informazioni per il conducente
Sedili anteriori riscaldabili elettricamente
Supporto lombare regolabile elettricamente per i sedili anteriori
Alette parasole, con specchietto di cortesia illuminato con copertura
Appoggiabraccia centrale anteriore ripiegabile
Modanature ai finestrini in look alluminio
Pomello del cambio automatico in pelle con anello in look alluminio
Proiettori a scarica di gas Xenon plus
Rivestimenti dei sedili in pelle Cricket
Specchietto retrovisivo interno intonato al colore del cielo abitacolo
Tappetini anteriori e posteriori intonati al colore della moquette
Vetri atermici in tonalità verde
Conta scorregge digitale
Porta caccole periscopico
Controllo virtuale delle urine

E un motore a scoppio fine 1800 alimentato a oli combustibili

FOSSILI

I fossili stanno al museo!!

Riferimenti: eolo

2 Marzo 2007 at 13:03 e taggato , ,  | Commenti disabilitati | Permalink